CSR15: la sfilata

Dalla Torre di Santo Stefano lungo via Palestro, il centro della città sabato 27 è stato attraversato da tutti i duecento ragazzi in corteo. Bandiere, colori, canti e cori. La sfilata si è conclusa in Sala Santa Marta. Qui c’è stata, con traduzione in inglese e catalano in omaggio agli ospiti, la presentazione ufficiale delle squadre. Il dirigente letterino Alessandro Alberto ha fatto gli onori di casa: «Canestri Senza Reti è nato nel 2001 con solidarietà dietro una richiesta dei giovani serbi. È arrivato al quindicesimo anno grazie a tutti i volontari che ci danno una mano e a tutte le famiglie che ospitano i ragazzi stranieri. Senza il torneo non potrebbe esistere». Paolo Cossavella, presidente della Lettera 22, rafforza i ringraziamenti a chi collabora nell’organizzazione, apprezza lo sforzo delle squadre partecipanti e delle famiglie, ma ci tiene anche a sottolineare l’aspetto formativo del torneo: «Quando parliamo con i nostri amici della ex Jugoslavia, ci invitano sempre a non dimenticare. Dont’t forget. Quello che è successo nei Balcani non si deve ripetere, il torneo serve a ricordare, ma anche ai nostri giovani a imparare». Il benvenuto ufficiale ai ragazzi e alle squadre a nome della città di Ivrea è arrivato anche dal vice sindaco Enrico Capirone: «Siamo orgogliosi di ospitare da quindici anni sul nostro territorio una manifestazione internazionale di questa importanza. Ringraziamo la Lettera 22 e le famiglie che ospitano. È importante che ragazzi da luoghi e di lingue diverse possano giocare e incontrarsi fuori dal campo. Anche con lo sport si lavora per costruire la pace». In chiusura un saluto anche dalla Fip Piemonte, per bocca del consigliere regionale Piero Piermattei: «Come comitato piemontese siamo molto attenti a quanto avviene in regione nel settore giovanile. Sono contento e felice che un torneo del genere sia organizzato nella mia città da un gruppo di persone che conosco ormai da diversi anni».