C’è mancato davvero poco

Lo ammettiamo. Un pizzico di delusione c’era. Una partita così tirata, sempre punto a punto. Alla vittoria, sfumata negli ultimi 120″, ci avevamo creduto un po’ tutti. Ma appena è calata l’adrenalina, la delusione è scomparsa. Resta l’orgoglio di aver visto un gruppo di ragazzi mettere l’anima sul campo. Difendere in cinque. Anzi, in dodici, perché a volte sembrava difendesse anche chi era in panchina. Resta l’orgoglio di avere visto una Squadra giocare alla pari contro avversari sì giovani, ma al momento di livello superiore.

Se ne sono accorti tutti anche in tribuna, dove il pubblico è stato più coinvolto e più rumoroso del solito. I letterini hanno pagato soprattutto il brutto rientro dopo la pausa: parziale di 0-7 in poco più di un minuto e gara di lì in poi sempre a rincorrere. Ma hanno reagito alla grande, sono rimasti in partita, hanno costruito buoni tiri (segnandoli), andando anche una sola volta sul +1. Poi nel finale un paio di errori dentro l’area e le iniziative di Appendini hanno fatto pendere la bilancia verso Arona. La Lettera 22 ha dimostrato di valere questa categoria. La strada è quella giusta: continuiamo a lavorare e i risultati arriveranno!

Lettera 22-Arona 64-71
(15-15, 34-34, 50-52)
Rgi Lettera 22: Montauti, Gillio Tos, Tampellini 10, Cambursano 7, Stodo 14, Burrone 3, Ramella 12, Fancelli 2, Castello 4, Franchetto 12, Saccomani ne, Tahir ne. All. Cossavella
Arona: Bardi 8, Hidalgo 3, Lagger 10, Sterchele, Appendini 23, Gallina 2, Milione 1, De Gasperi 1, Amodio 3, Pedrazzani 6, Carone 14. All. Bruno

Nota sull’arbitraggio. Due squadre giovani e intense avrebbero bisogno di un metro lineare, di qualche consiglio in più, di qualche occhiataccia in meno, e soprattutto avrebbero bisogno di certezze. Le certezze dovrebbero risiedere nel regolamento. Invece si sono visti per tutta la gara e da entrambe le parti difese non di posizione, ma utilizzando le mani molto al di là del lecito, e blocchi “girevoli” portati con gomiti alti, cosa che invece tre giorni prima in Under 17 è stata severamente punita dai grigi. E a 20″ dalla fine, sul -4, se c’è quel fischio, c’è anche l’antisportivo. Nessuna interpretazione, ma direttive Fiba: Art. 37 Fallo antisportivo 37-1 Precisazione – Quando il cronometro di gara indica 2:00 minuti o meno nel 4° periodo ed in ogni tempo supplementare e la palla è nel fuori campo per una rimessa in gioco ed è ancora nelle mani dell’arbitro oppure è già a disposizione del giocatore incaricato della rimessa. Se in quel momento un giocatore difensore sul terreno di gioco provoca un contatto con un giocatore della squadra in attacco anche lui sul terreno ed il fallo viene fischiato, questo deve essere giudicato antisportivo. Certezze e regolamento.