Un cuore grande come una casa

Rgi Lettera 22-Libertas Borgosesia 54-64
(16-12, 33-31, 41-39)
Ivrea: Montauti, Gillio Tos, Monfroglio ne, Tampellini 4, Cambursano 12, Saccomani ne, Burrone 2, Ramella 6, Fancelli 18, Franchetto 12, Castello, Tahir. All. Cossavella
Borgosesia: Taffettani 13, Henriquez 21, Dotti 2, Ballarini 4, Diciocia 2, Longo 10, Castagnetti 10, Ilic 2, Chiodo, Scansetti ne. All. Cordone

Si può perdere la seconda partita in due giornate ed entusiasmare il pubblico? Si può.

Giocando con il cuore, mettendo sul campo tutto quello che si ha. E schierando i tuoi ragazzi, i ragazzi che hai visto crescere, che la tribuna vede giocare da quando avevano sette anni. I letterini giocano per tre quarti e mezzo oltre i propri limiti (attuali) e spaventano Borgosesia, neopromossa per modo di dire. Nel finale vengono fuori tutte le qualità degli ospiti: la personalità e i punti di Taffettani, la tecnica dell’ex Castagnetti (entrambi reduci da una promozione in serie B), la fisicità e le triple di Henriquez. Sono i tre uomini di livello superiore a siglare il parziale decisivo di 21-3 negli ultimi 7′, parziale che cancella il massimo vantaggio eporediese (+8, 51-43). Prima la Rgi era stata protagonista di una partita coraggiosa. Ottimo l’avvio, con Fancelli nelle vesti di trascinatore (15 nei primi 20′). Ma è soprattutto dietro che Ramella e compagni hanno fatto la differenza nel corso di quasi tutta la partita. «Loro hanno giocato un basket pulito, alzando l’intensità nell’ultimo quarto e complicandoci le cose in attacco – commenta coach Cossavella a fine gara – Abbiamo messo grinta, attenzione e fisico in difesa contro una squadra di qualità. Dovremo essere bravi a ripeterci con le formazioni che lottano per la salvezza». Quindi lancia un appello: «I ragazzi oggi hanno dimostrato di meritarsi la presenza del pubblico e il tifo. Abbiamo 300 tesserati, un giorno in campo potrebbe esserci ognuno di loro. Mi piacerebbe vedere tutti in tribuna alle prossime partite e la palestra piena. Aiuterebbe la squadra a dare ancora di più».