Una squadra che ha bisogno di sostegno

Potrebbe esserci ancora qualche piccolo movimento, ma la sostanza non cambierà. La prima squadra maschile sarà composta per la stragrande maggioranza dall’Under 19: l’età media si aggira sui diciotto anni e mezzo. Tanta gioventù, pochissima esperienza: solo il classe ’93 Mattia Ramella ha davvero alle spalle un campionato di serie C con tanti minuti veri in campo e conseguenti responsabilità. “Sarà un’annata dura, difficile per tutti, con il rischio concreto di non vincere mai neppure una partita. Bisogna essere realisti, riconoscerlo, e agire di conseguenza – sentenzia coach Cossavella – Siamo molto giovani, inesperti, dovremo essere bravi a trasformare con il tempo questi due aspetti in punti di forza. Non bisognerà giudicare e fare le valutazioni in base ai risultati, quanto in base ai progressi che i ragazzi sapranno fare e mettere sul campo. Le varie defezioni ci hanno costretto ad accelerare i tempi, a portare i 96 e i 97 in massa direttamente in prima squadra. Hanno bisogno di tempo per crescere: dovremo prima di tutto noi dello staff e della società essere in grado di guidarli lungo questo processo, proteggendoli, sostenendoli anche a livello morale”. Il coach letterino si aspetta un comportamento simile anche da parte del pubblico: “Questi ragazzi avranno bisogno del massimo anche dalla tribuna. Il pubblico eporediese è freddino, spesso critico: è l’ultima cosa di cui avrà bisogno la squadra di quest’anno. La squadra di quest’anno avrà bisogno di tifo vero e di incoraggiamento da parte di tutto l’ambiente del basket cittadino”.